Space Ninety, nasce il community store

Un community store, in cui il retail si integra con il leisure, la ristorazione, l’arte, le comunità locali, in una delle aree emergenti di New York: Brooklyn

Dati chiave

Format: concept store

2014: prima apertura

2 negozi

5.000 mq sup media

Gruppo Urban Outfitters

3,1 mld $ fatt.2014

500+ pv: 232 Urban Outfitters, 190 Anthropologie, 92 Free People, 2 Terrain

L'opportunità
Per i target attenti alle mode, sensibili alle correnti artistiche e alle culture street e alternative, il concetto di negozio tradizionale è ormai superato. Urban Outfitters, fin dalla sua nascita, si è rivolto con successo a questo tipo di clienti, rompendo le regole classiche dell’assortimento e del visual merchandising, con i primi usi di rami, di legname e materiali provenienti dalle discariche per i display dei prodotti, creando ambientazioni uniche e nello stesso tempo ben riconoscibili e riconducibili al DNA dell’insegna. Interessante fu anche la provocazione delle vetrine danneggiate con sassate, realizzate dall’azienda stessa per connotare in modo metropolitano i negozi.
Dopo alcuni decenni, e una crescita che ha fatto generare dal gruppo altre insegne e fatto superare i 3 mld $ di fatturato, Urban Outfitters evolve di nuovo e lancia il nuovo concept ‘Space’ prima a Los Angeles e poi a Brooklyn, un’area sempre più cool di New York. L’insegna si caratterizza da numero civico, con un tratto di understatment tipico di questa cultura: Space Ninety 8 a Brooklyn e Space 15 Twenty a Los Angeles.

Il concept
Space Ninety 8 di New York occupa un grande magazzino a Brooklyn, oltre 5.000 mq disposti su 5 piani. L’assortimento è caratterizzato da quella trasversalità che ormai connota tutti i concept di Urban Outfitters. La categoria più importante è quella dell’abbigliamento, sia uomo che donna, con un mix di brand sia conosciuti dai clienti della catena, sia di stilisti emergenti, soprattutto provenienti dalla comunità in cui si è insediato il negozio. In questo spazio creativo l’azienda lancia anche una nuova collezione, la Urban Renewal Vintage Collection.
Buona parte degli accessori, per il corpo e per la casa, è presente in un'area con shop in shop e temporary store con lavori artistici preparati in esclusiva da designer e artigiani locali. E’ presente una selezione di fiori, che connota in modo fresco e artistico, grazie alle composizioni dei flower designer, tutto l’ambiente. Caratterizzante è anche l’area dedicata alla musica, con un ampio assortimento di vinile, modelli con stile retrò di giradischi e libri. L’offerta del leisure si completa con un bar, un ristorante e una terrazza per cene, brunch o anche solo per semplice relax.
Questo concept sta aiutando vari artisti e designer locali a raggiungere target più vasti, valorizzando la specificità dei prodotti in vendita, offerti in edizione limitata o a volte in un pezzo unico.
I primi risultati sembrano incoraggianti e si presume che questo concept venga sviluppato. Complessivamente Urban Outfitters ha in programma l’apertura di 35-40 negozi nel 2015 e ha già annunciato via Instagram varie nuove partnership, fra cui quella con la linea di prodotti naturali per la cura della persona S.W. Basics, una con un designer di ceramiche, con Lila Rice designer che crea gioielli e lavora i metalli, con Hym Salvage e i suoi mobili e con i designer newyorchesi di surf board Salt Surf.

Chiavi dell'innovazione

  • Mix di retail, leisure, ristorazione e spazio per la comunità
  • Palinsesto di eventi locali per rafforzare i legami con il territorio e per aumentare il traffico
  • Supporto di designer e artigiani locali, a cui sono offerti anche alcune sistemazioni abitative

    Caso tratto dalla ricerca internazionale di Kiki Lab – Ebeltoft Group, Retail Innovations 10, a cura di Fabrizio Valente
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Disney MagicBand, un baccialetto digitale per un'esperienza ancora più divertente

La nuova frontiera di Disney per rendere ancora più rilassata e divertente l’esperienza dei clienti: un braccialetto digitale carino, personalizzabile, multifunzione, semplice da usare e integrato con l’app My Disney

Dati chiave
Concept: braccialetto digitale
2014: lancio al Disneyworld di Orlando
1 mld $: investimento
Tendenza chiave: Human tech
Tendenza complementare: Personalizzazione

L'opportunità
Il tema della comodità è centrale anche in settori come l’hospitality e il leisure, che sono sempre più integrati con il retail. Per i clienti vivere queste esperienze senza doversi preoccupare di informazioni, biglietti, prenotazioni ecc. è un elemento di attrazione ulteriore. Disney è sempre stato un benchmark mondiale per la capacità di offrire livelli di servizio elevati nei suoi parchi e per la costante attenzione all’innovazione. Recentemente ha lanciato il Magic Band nel Disneyworld di Orlando in Florida, per ‘viaggiare e divertirsi leggeri’, contribuendo a rafforzare la sua leadership. Un progetto strategico in cui l’azienda ha investito un miliardo di dollari.


Il concept
Il braccialetto digitale MagicBand racchiude in sé due qualità preziose e fondamentali per arricchire la leisure experience dei parchi a tema. Da un lato è un accessorio carino, che diventa un souvenir dell’esperienza ed è personalizzabile. Dall’altro offre una serie di funzionalità che alleggeriscono tutti gli aspetti pratici della vacanza: gestione semplice di tutte le informazioni di hotel, pass veloci, pasti, ecc., connettendosi sia ai sensori collocati in tutto il parco, sia con lettori a lunga portata. Funziona con tecnologia di radio frequenza e quindi è sempre operativo e consente un uso costante. Per incoraggiare i visitatori a alloggiare all'interno del parco, tutti coloro che vengono ospitati dai Disney Resort Hotel ricevono un bracciale nel pacchetto, mentre gli altri lo possono acquistare con il biglietto del parcheggio.
L'app mobile My Disney Experience viene usata come collegamento al MagicBand dando ai visitatori la possibilità di programmare la propria vacanza in largo anticipo, esplorando le opzioni di viaggio per poi prenotarle con la app. Durante la vacanza i è possibile usare la app con geolocalizzatore per individuare la propria posizione e verificare gli orari e i programmi delle attrazioni del parco, prenotare ristoranti e biglietti FastPass e anche per condividere i programmi di viaggio con gli amici. Il bracciale può anche essere usato come chiave d'albergo e per pagare gli acquisti effettuati nei negozi o i pasti consumati.
Disney continua a regalare esperienze magiche ai suoi clienti e a integrare l'uso della tecnologia: MagicBand permette ai bambini di interagire con il parco e le singole attrazioni divertendosi, e ai genitori di semplificare la programmazione e la visita stessa.

Chiavi dell’innovazione
• Semplificazione degli aspetti pratici della vacanza
• Personalizzazione ludica dell’accessorio MagicBand
• Integrazione con l’app Disney Experience

 

Caso tratto dalla ricerca internazionale di Kiki Lab – Ebeltoft Group, Retail Innovations 10, a cura di Fabrizio Valente

 

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Svenskt Snus, il primo negozio di tabacco da fiuto

Il primo negozio di tabacco da fiuto del mondo racconta la storia dei prodotti e del brand, mixando gli spazi di vendita con un museo, un bar e un laboratorio per creare le proprie miscele

Dati chiave
Format: specializzato in tabacco da fiuto
2012: apertura
155 mq
Tendenza chiave: Storytelling
Tendenza complementare: Multi-sensor

L’opportunità
Anche in Svezia le tradizioni popolari tendono a perdersi sotto l’onda della modernizzazione, anche se un’ampia parte della popolazione soffre di questa tendenza. Il tabacco da fiuto è nato in Svezia, ma il suo uso, legato ad un’antica ritualità, sta attraversando una fase di declino. Per questo il produttore di tabacco Swedish Match ha deciso di aprire nel centro di Stoccolma il primo negozio di tabacco da fiuto al mondo.

Il concept
Svensk Snus inserisce un prodotto di uso quotidiano in un contesto originale e molto più esclusivo rispetto ai chioschi o ai supermercati dove il tabacco da fiuto è normalmente disponibile. Il concept store, oltre che essere un punto vendita, è anche museo del tabacco da fiuto e racconta la storia dell’azienda produttrice, nata nel 1822, e include un laboratorio e un bar, riuscendo ad arricchire i prodotti di esperienzialità e identità.
Il negozio si sviluppa su una superficie di 155 mq e è diviso in 3 sale. Nella prima si trova un ampio assortimento di tabacco da fiuto, non solo di Swedish Match, ma anche di altre importanti marche. Anche il visual merchandising è curato nei dettagli: le scatole di tabacco vengono presentate come piccole ghiacciaie, evocando il caviale. I clienti possono inoltre acquistare tabacco da fiuto fresco proveniente direttamente dalla fabbrica. L’assortimento include anche una ristretta selezione di prodotti legati allo sci di marche di alta gamma: sci, caschi e piumini (molti giovani svedesi sciatori e snowborder consumano tabacco da fiuto). Un’altra sala del negozio è completamente dedicata alla storia e alle tecniche di produzione del tabacco; sono offerti anche corsi per i clienti che vogliono imparare a crearsi da soli le proprie miscele. Il concept stimola i clienti creando un universo multisensoriale e sta favorendo la creazione di una community di appassionati, anche grazie alla presenza di un bar interno che aiuta a far vivere il negozio come punto d’incontro.
Il concept soddisfa la domanda dei clienti interessati alla riscoperta delle proprie radici e al rafforzamento dell’identità, attraverso il racconto della storia della marca e offre la possibilità di intervenire direttamente nella preparazione del prodotto ovvero delle miscele. L’approccio di Svensk Snus allontana un prodotto controverso dal dibattito sulla salute e sulla dipendenza, posizionandolo nel contesto della cultura edonista, un modo efficace di giustificarne l’(ab)uso.

Chiavi dell’innovazione
• Racconto della storia del prodotto e della marca
• Mix di negozio, museo, laboratorio e bar
• Corsi di degustazione e personalizzazione delle miscele di tabacco

Caso tratto dalla ricerca internazionale di Kiki Lab – Ebeltoft Group, Retail Innovations 9, a cura di Fabrizio Valente

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TeamLab Hanger: l'appendino digitale

TeamLabHanger - Giappone

Tendenza chiave: Human Tech Un appendino interattivo, dotato di un sensore che si attiva quando il cliente mostra interesse verso il prodotto, proiettando in automatico sui numerosi schermi informazioni e video
Dati chiave Concept: appendino digitale 2011: lancio 5 catene
L'opportunità
Il paradosso dell’introduzione delle tecnologie evolute nei negozi è che i clienti più tecnologicamente avanzati tendono oggi a usare sempre più il canale degli acquisti online. Gli altri clienti frequentano i negozi fisici, ma per natura sono poco inclini a usare le tecnologie nei punti vendita. TeamLab, azienda giapponese, è stata la prima a realizzare una soluzione innovativa di manichini virtuali, capaci di informare i clienti e soprattutto di attivarsi in modo ‘spontaneo’.


Il concept
L’appendino interattivo creato da TeamLab è dotato di un sensore che registra i movimenti dei prodotti appesi. Nel momento in cui il cliente prende il capo o l’appendino, i vari schermi presenti in negozio iniziano automaticamente a mostrare immagini e video legati al prodotto e una serie di informazioni, da quelle basiche (prezzo, marca, linea,..) a quelle più evolute (tipo di azienda, lavorazioni, valori del brand, ..) fino a quelle più commerciali (cross-selling, …).
L’efficacia del progetto è anche facilitato dal sistema TeamLabBall, che consente di tramettere i contenuti in automatico su device di tipo diverso.


TeamLabHanger viene utilizzato da catene di successo di abbigliamento e di scarpe come Vanquish (all'interno del grande magazzino 109MEN’s), Earth music & ecology, Coordi Nation, Frapbois e Reebok.
TeamLab sta continuando a investire in ricerca e sviluppo per la messa a punto di nuove funzionalità dell’appendino e di nuovi tool complementari da inserire in negozio.
Chiavi di innovazione
• Tool digitale evoluto adatto anche per i clienti meno tecnologici

Caso tratto dalla ricerca internazionale di Kiki Lab – Ebeltoft Group, Retail Innovations 10, a cura di Fabrizio Valente

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