Graanmarkt: un negozio ibrido nel cuore delle Fiandre

Graanmarkt 13 - Belgio – Antwerp

Nel cuore delle Fiandre un negozio ibrido e vitale: abbigliamento, accessori e design si integrano con una galleria d’arte e un ristorante in un ambiente curato e raffinato

Dati chiave
Format: style store
220 mq

L’opportunità
Nel mondo del retail life style i clienti continuano ad apprezzare quei concept indipendenti capaci di esprimere un’identità forte e la passione degli imprenditori. E’ il caso di Graanmarkt 13, un negozio ibrido che vende non solo capi di abbigliamento e oggetti di design, ma ha sviluppato al suo interno anche una galleria e un ristorante.

Il concept
Ilse Cornelissen e suo marito Tim Van Geloven sono i creatori del nuovo concept Graanmarkt 13, insegna data dall’indirizzo della location: un edificio a quattro piani, dove convivono moda, arte, ristorazione e soprattutto la passione dei due imprenditori, che abitano in uno dei piani.

Il piano d’ingresso è dedicato al negozio di abbigliamento, con un assortimento che include stilisti internazionali come Isabel Marant, Marni, Indress, L’Agence e Monique Van Heist. Sono presenti anche oggetti di design, di brand ricercati come la ‘Nymphenburg Porcelain’, azienda storica di porcellane di Monaco di Baviera e una interessante selezione di pezzi di design unici e con lavorazioni fatte a mano, con particolare attenzione all’artigianato locale di qualità.
Al piano superiore si trova la Art Gallery che ospita mostre ed esposizioni d’arte. L’area spesso viene utilizzata anche per organizzare cene private, incontri di lavoro oltre che feste e servizi fotografici.

I clienti che frequentano il negozio sono persone attente alla moda, che amano viaggiare, e che vedono in Graanmarkt 13 uno spazio dove respirare un’atmosfera internazionale, trovare brand ricercati, scoprendo allo stesso tempo le tradizioni proprie di Anversa.
Su questa filosofia si basa anche il ristorante: nel basement dell’edificio, un ‘gastronomic restaurant’ è gestito dal giovane chef Seppe Nobels la cui cucina si ispira alle tradizioni del territorio, dopo aver imparato il mestiere facendo esperienza anche in Italia con chef come Gianni Brunelli (Osteria le Logge, Siena).

Il negozio è presente anche nel canale dell’on-line con un proprio sito di e-commerce e attivo su social media come facebook, pinterest e twitter.

Chiavi dell’innovazione
• Passione empatica dei due imprenditori
• Style store integrato e coerente

 

Caso tratto dalla ricerca internazionale di Kiki Lab – Ebeltoft Group, Retail Innovations 9, a cura di Fabrizio Valente

 

 

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Audi City: mercato automobilistico sempre più hi-tech

 

Audi City Mayfair – GB - Londra

Il tradizionale mercato automobilistico diventa sempre più hi-tech: una coinvolgente esperienza 3D consente ai clienti di creare la propria auto attraverso una serie di combinazioni personalizzabili

Dati chiave
Format: showroom auto
2012: prima apertura
2 negozi: Londra e Pechino
400 mq: superficie media

Opportunità
Il trend della personalizzazione costituisce una delle leve più forti per il coinvolgimento dei clienti. Lo sviluppo di tecnologie sempre più avanzate consente di espandere in termini sempre più ampi queste possibilità, consentendo ai retailer di ridurre gli spazi espositivi e contenere i costi delle location, in particolare in settori come quello delle concessionarie auto. In questa prospettiva Audi ha creato uno showroom a Londra (seguito poi da uno a Pechino) dove vengono esposti solo un numero limitato di modelli utilizzando poi diverse tecnologie, oltre che per mostrare l’intera linea, anche per offrire la possibilità di vedere in anteprima versioni personalizzate dagli stessi clienti.

Il concept
La nuova sfida che Audi sta affrontando con successo è quella del forte utilizzo del digitale in un mercato tradizionale e consolidato come quello automobilistico. Non sembrava facile convincere i clienti ad acquistare un’auto vista unicamente con un’esperienza digitale, non solo per la complessità e le dimensioni del mercato, ma anche per l’elevato valore dell’acquisto.
Lo showroom si caratterizza già dall’ingresso con grandi schermi interattivi posti lungo le pareti, dedicati ai processi di personalizzazione. La macchina viene proiettata nelle sue dimensioni reali e i clienti possono prima personalizzarla in ogni dettaglio. Un avanzato software 3D consente rendering molto realistici dell’auto finita, nelle diverse opzioni scelte dal cliente, garantendo un’esperienza d’acquisto gratificante e rassicurante sul risultato finale del prodotto. Il software consente poi di muovere il modello a piacimento per farla visualizzare al cliente nelle angolature preferite.
Visti i primi risultati positivi Audi ha già pianificato 18 nuove aperture.

Chiavi dell’innovazione
• Personalizzazione dell’auto in tutti i dettagli
• Visualizzazione dell’auto a grandezza reale e in 3D

 

Caso tratto dalla ricerca internazionale di Kiki Lab – Ebeltoft Group, Retail Innovations 9, a cura di Fabrizio Valente

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Mymuesli, e-food personalizzato e bio

Mymuesli – Germania

Un concept semplice ed efficace che pone al centro la personalizzazione: con il negozio on-line Mymuesli ha conquistato il mercato tedesco dell’e-Food e ora sta sviluppando la rete di negozi tradizionali, utilizzando anche la sinergia delle attività cross-canale

Dati chiave

Format: concept alimentare specializzato multi-canale

2007: lancio on-line

2012: apertura primo negozio

10 negozi in Germania (altri 10 previsti nel 2014)

25-50 mq: superfici

L'opportunità

Con la crescita dell’e-commerce aumentano anche le catene alimentari che investono nel settore dell’e-Food (ordine e/o acquisto di prodotti alimentari con internet) e colgono l’opportunità di espandersi in un mercato ancora poco sviluppato, ma che risulta in rapida evoluzione ed espansione, con opportunità interessanti, come dimostrano l’ingresso di colossi come Amazon e di WalMart nell’e-commerce dei freschi.

In Germania il mercato e-commerce è in crescita e il 18% dei clienti già si rivolge all’e-Food. Recentemente nel settore si è affermato Mymuesli, un caso molto innovativo, specializzato su una categoria molto popolare in Germania, il muesli, e basato sulla personalizzazione del prodotto, con un’ampia selezione di ingredienti biologici e di qualità che risponde alla crescente domanda di uno stile di vita più sano.

Il concept

L’idea del coinvolgimento dei clienti nella preparazione del proprio muesli è stata da subito la chiave d’innovazione su cui i fondatori hanno basato il concept, nato nel 2007 come sito di e-commerce. Sono più di 80 gli ingredienti disponibili e, seguendo il motto ‘crea il tuo muesli’, si possono realizzare migliaia di miliardi di combinazioni personalizzate di muesli che soddisfano anche i clienti più esigenti e fantasiosi. Sul sito internet le diverse basi di muesli possono infatti essere arricchite con semi vari, frutta secca, ecc., creando un mix unico al quale i clienti possono anche attribuire un nome, che viene stampato sulla confezione.

Il processo on-line è divertente, accattivante e semplice. La confezione standard è quella di 575 grammi e ha la forma di cilindro con una grafica curata. Il cliente inizia scegliendo una fra le 14 opzioni di muesli base a cui a mano a mano aggiungono gli ingredienti successivi. Lo schermo aggiorna in tempo reale sia il prezzo sia le caratteristiche nutrizionali del mix. Per un servizio più rapido sono anche disponibili mix già pronti e pensati per target specifici, come il Gipfelstürmermüsli (il muesli dello scalatore).

Mymuesli è stato uno di quei concept digitali che col tempo capiscono l’importanza di aprire anche negozi fisici: dal 2012 ne ha aperti dieci, a gestione diretta, in grandi città tedesche. Il muesli resta il prodotto base anche nei negozi, ma l’assortimento include anche succhi, thè, caffè in grani e altri prodotti rigorosamente biologici, con preferenza per quelli locali ed equosolidali. Con il servizio clicca e ritira i clienti possono comporre il loro mix di cereali preferito on-line e scegliere se farselo spedire a casa oppure ritirarlo al negozio più vicino, evitando le spese di spedizione.

Anche se il modello commerciale del concept trae i ricavi maggiori dal commercio on-line, i negozi, che offrono anche la possibilità di personalizzazione con frutta fresca, stanno diventando sempre più importanti per le attività cross-canale e per la shopping experience. Nel bar interno è possibile intrattenersi per un caffè, per sperimentare nuovi mix di muesli oppure per comprare accessori, come ciotole, cucchiai o scatole regalo. Nel frattempo Mymuesli è anche diventato un grossista che consegna prodotti confezionati anche a molti supermercati tedeschi.

L’azienda è una delle start-up di maggiore successo in Germania: se nel 2007 i tre fondatori impacchettavano i primi ordini di muesli nel soggiorno di casa, oggi l’azienda possiede due centri di produzione con circa 100 dipendenti. Mymuesli ha anche vinto numerosi premi, fra cui il Deutscher Gründerpreis per il miglior nuovo concept.

Retail is Detail

Nei negozi ai clienti è consentito riutilizzare con una scatola di muesli confezionata in precedenza, per rispettare l’ambiente. La personalizzazione in negozio si estende anche alle tazze da usare per il muesli.

Il design dei negozi tradizionali, con interni interamente bianchi ad eccezione di particolari in legno, è creato per enfatizzare visivamente i distributori cilindrici dei vari ingredienti. Ognuno ha colori e design unici e l’aspetto del negozio cambia ogni volta che questi vengono ridistribuiti.

Chiavi dell’innovazione

Coinvolgimento dei clienti nel processo di personalizzazione fino al nome del mix

Focalizzazione su una categoria trattata in profondità

Apertura di negozi dopo il lancio on-line

 

Caso tratto dalla ricerca Retail Innovations 9 – a cura di Fabrizio Valente Kiki Lab – Ebeltoft Italy

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