Cos'è l'ambient marketing

Oggi vi vogliamo parlare di una nuova forma di marketing non convenzionale: l’ambient marketing.
Come molti altri tipi di marketing innovativi e originali (ad es. il guerrilla marketing) anche questo ha il pregio di arrivare al consumatore in luoghi e momenti in cui non si aspetterebbe di ricevere messaggi pubblicitari o promozionali approfittando, così, dell’effetto sorpresa per vincere la sua normale resistenza rispetto a questo tipo di comunicazione.
L’ambient marketing però ha qualcosa in più, è trasversale e si posiziona dove proprio non ci si aspetta di trovare comunicazione pubblicitaria.
In fondo l’inaspettato è ciò che si richiede al marketing di oggi, dove il consumatore è costantemente bombardato da molteplici messaggi su tutti i media (web, tv, radio,…) con il rischio che questo sovraffollamento causi un disinteresse sempre maggiore all’ascolto.
L’ambient marketing sfrutta gli ambienti pubblici (piazze, stazioni, fermate degli autobus o delle metro…) per veicolare il suo messaggio creando interesse e curiosità e talvolta anche divertimento in un momento “vuoto” del destinatario (i cosiddetti micro-momenti). In questo modo non si rischia di essere invadenti e si arriva comunque all’obiettivo.
In questo senso l’ambient marketing è molto vicino al marketing esperienziale, che permette all’utente di vivere, appunto, un’esperienza che lo porta ad agire in qualche modo.
Ma come si sceglie il luogo perfetto per la propria azione di ambient marketing? Sarebbe bene trovare un luogo dove intercettare il proprio target specifico (ad esempio, per chi promuove viaggi o turismo sarebbe perfetto un aeroporto, una stazione o simili).


Ecco qualche esempio di successo:

Airbnb ha arredato una cabina della filovia per mostrare la bellezza delle stanze da trovare in affitto sul suo sito.

Ikea ha sostituito la classica panchina scomoda della fermata dell’autobus con un divano.

Titanbet ha trasformato i dissuasori di traffico del centro di Milano in pile di fiches in movimento che, oltre a sorprendere i passanti, dovevano richiamare lo slogan aziendale «il gioco non si ferma mai».

Life Park, un protection store in cui trovare qualsiasi prodotto assicurativo su misura «contro gli imprevisti di tutti i giorni», ha addirittura ricreato uno scenario post-bellico al centro di Milano.

Jeep ha ideato dei parcheggi “appositi” per i suoi fuoristrada.

IBM ha facilitato la salita delle scale ai viaggiatori con trolley con questo annuncio “per smart cities”.